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2° BIKE&FUN

E anche questa Volta siamo riusciti a passare una bella giornata in compagnia, di vecchi e nuovi amici che sono tornati a farci visita o che incuriositi e invogliati dalla splendida giornata, hanno passato una domenica ad Invorio.

Per l’occasione abbiamo presentato il nuovo sentiero Verdis, pranzato dai sempre fantastici Amici del Barro ma la novità è stata la location dove una deliziosa colazione ha caricato tutti i riders presenti: la Tenuta Montezeglio.

Qui l’amico Sergio ci ha ospitato, grazie alla sua collaborazione abbiamo potuto offrire a tutti i presenti la colazione, far conoscere una fantastica realtà del nostro territorio e ripartire per nuovi progetti e sinergie future!

Ecco qualche scatto della giornata. Ci vediamo l’anno prossimo!

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LA NOSTRA PRIMA 24h

Da anni si parla sempre della 24H di Finale Ligure, ma vuoi per un motivo o per l’altro, abbiamo sempre rimandato. Ma quest’anno è arrivata ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, così il richiamo per le VOLPI è stato fortissimo, ritornar bambini ad inseguire il bianconiglio, il nostro sogno di andare a Finale. E’ deciso, riunione preliminare in una fredda serata di gennaio e i giochi sono fatti, iscrizione sia!

La squadra è presto fatta, tutti scalpitano e tanti sono gli aspetti da studiare, programmare, capire, organizzare, come tutte le prime volte mille dubbi e mille pensieri, ma non c’è tempo da perdere il tempo passa veloce! Si attribuiscono i ruoli: Paolo addetto alla tecnologia, Cianca il RE del campeggio, Davidino alla meccanica, Gian alle pubbliche relazioni e al furgone, Mattia al barbecue, su Carlo tutta la responsabilità di girare in mtb, Davide a rimorchiare, e MAN incaricato di tenere in ordine tutta la nostra area!

Obiettivi: partiamo con l’idea di girare bene, senza pensare alla classifica dato che partecipiamo come non agonisti, ma volenterosi e intenzionati a fare una buona figura; allenati pochissimo ma con le bici tirate a lustro come non mai, come dei veri TOP! Altro buon proposito: respirare e vivere la 24h in tutte le sue sfumature, scoprire nuovi trail e nuova gente, divertimento e sana competizione!

Ma la vera mission era di poter calpestare, toccare e attraversare il mitico TOBOGA! Ormai diventato un’icona della 24h. E’ come un cuore pulsante, i trail percorsi in mtb sono le vene dell’entroterra finalese, i riders passano dal Toboga e si ricaricano con un’iniezione di forza e di energia, dopo ore a pedalare e sei pronto per un nuovo giro. Dalle tende, in qualsiasi punto ci si trovi, si sente la voce del Toboga, sono i ragazzi che acclamano e incitano tutti, pronti ad applaudire e ad esultare come allo stadio ad ogni passaggio e a ogni salto o sgommata o semplicemente un gesto verso il Toboga! Ma dici Toboga e pensi WILDPIGS che da anni animano con la loro personalità e creatività questo simbolo della 24h.

Risultati!? Alla fine si tirano sempre le somme: giri fatti pochissimi ma quei pochi sempre alla grande, tra foto vista mare, selfie di gruppo, discese a tutto gas, salite spingendo la bici e respirando kg di polvere rossa! Birra a litri, grigliate il giusto, dormito poco, saltato al Toboga ed esultato tantissimo, osservato una marea di bici e di belle ragazze (limoni zero), polvere mangiata tantissima, occhiali e borracce perse, smarrita una palla da rugby (si perchè pensavamo di giocarci) … insomma abbiamo respirato a pieni polmoni la 24h di Finale Ligure.

Girare in vista mare è stato bellissimo, il sole faceva brillare ogni cosa, riflessi sull’acqua, le ginestre e i cisti della macchia, il sentiero saliva ma non pensavi alla fatica ma alla bellezza di cui eri circondato, solo un pò di attenzione a chi ogni tanto diceva “passo a sinistra” o “passo a destra” 🙂

E quando il sole lasciava spazio alla notte, lo spettacolo ricominciava; si perchè in azione entravano le luci sopra ai caschi o sui manubri, come lucciole a risalire e scendere sui sentieri, piccoli raggi ma dalla grande suggestione. Se vedevi poco potevi però respirare l’aria del mare, i profumi, e quando sapevi che nel giro eri nel punto più lontano il pensiero andava al Toboga, così la salita era meno dura, e il cervello era già li, chissà quanta gente ci sarà, cosa farò quando sarò li nell’arena!? “Questa volta mi fermo” …. bellissimo, il giro in un attimo si conclude, gli attimi prima sono eccitanti, vuoi salire in cima alle sponde e oltre, la folla ti acclama e tu sei davvero felice e contento!

Alla fine siamo stati tutti davvero un pò ALICE nel paese delle meraviglie, e le nostre mascherine volevano sottolineare proprio questo.

GRAZIE FINALE… A PRESTO!  🙂